di Simone Carpi & Daniele Giuliotti
Fellini diceva che "Il Cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio" e noi di "L'Ultima Visione: il Cinema da vedere", vogliamo parlare della Serie col più grande numero di fedeli al mondo: Game of Thrones.
Anche noi siamo dei fan, ma non siamo fanatici (al massimo cinefili) e proprio per questo ci siamo divertiti da soli (fuori piove) a fare questo giochino senza giudicare la stagione-con-più-polemiche-di-sempre, ma semplicemente guardandola e sognandola, con l'occhio di chi come noi ama il Cinema.
Enjoy!
8x01: Winterfell - Nicholas Winding Refn
Il senso di fine che attanaglia l'attesa della grande battaglia sarebbe stato pane per i denti del regista Danese. L'Euron Greyjoy della serie sarebbe stato un perfetto "Bronson 2" nelle sue mani (stessi baffi, stessa strafottenza tendente alla tracotanza divina).
Il tema cavalleresco, imbarbarito e incupito, avrebbe riportato alla mente Valhalla Rising (d'altronde Jon Snow in questa ottava stagione parla tanto quanto il "One-Eye" di Refn)
La cupezza delle scene a Winterfell sarebbe stata esaltata da una fotografia alla Neon Demon.
Insoluto come molto del suo cinema, avrebbe perlomeno dato quel quid stilistico in più. E poi vogliamo parlare di Drogon e Rhaegal filmati da NWR, con in sottofondo tipo i Nain Ich Nails? Libidine.
Sarebbe stato simile a: Valhalla Rising, Bronson, The Neon Demon
8x02: A Knight Of Seven Kingdoms - Paolo Sorrentino
L'episodio più verboso della stagione, proprio prima di quello più silenzioso. Il nostro Paolo Sorrentino sarebbe andato a nozze in questi 59 minuti, di personaggi che sciorinano teorie, filosofismi, battute, sogni, paure celate e manifeste, l'un l'altro, proprio come nella scena del "banchetto" degli intellettuali di La Grande Bellezza.
I temi toccati nell'episodio, quali la rivalsa, l'ossessione e il potere, sarebbero rientrati perfettamente nel cinema Sorrentiniano (che poi è Scorsesiano si sà), portando tutto all'estremo ma al contempo all'eleganza: dei costumi come in The Young Pope, o dell'eloquio con un Tyrion-Tony Servillo-Andreotti da puro onanismo cinematografico.
Infine quando tutti i leader si riuniscono in gran consiglio per preparare la battaglia, sarebbe entrato il Molosso come da scena d'apertura ne L'uomo in più, che levati Arya e quale Veleno dei Giganti, e pure Bran si sarebbe alzato in piedi a dire "Si, mister!".
Sarebbe stato simile a: La Grande Bellezza, Il Divo, L'uomo in più
Dare in mano l'Episodio (con la lettera maiuscola) della stagione e della serie al buon Francis, sarebbe stato "cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza..."
Il Genio dietro a capolavori immemori quali Il Padrino e Apocalypse Now avrebbe reso il "problema" del buio della puntata (che poi non è un problema, 1 si chiama "la lunga notte" mica il "lungo giorno", 2 guardate la serie da un telefono cosa fate gli esperti di fotografia, 3 mi fermo senno divago), dicevo, avrebbe reso il silenzio della notte, illuminato qua e la dal fuoco, una sorta di Apocalypse Now del nuovo millennio.
Melisandre che dopo aver infiammato le spade dei Dothraki esclama "mi piace l'odore del Napalm la sera" sarebbe stato da Oscar.
Il susseguirsi di diverse azioni in diversi luoghi, avrebbe ricordato il mastodontico finale de Il Padrino, con invece che lo struggente pianoforte in sottofondo di Ramin Djawadi, le dolci note melanconiche di Nino Rota, della celeberrima canzone a tema Godfather.
E infine il Generale Kultz, come il Re della Notte: unico grande antagonista della Storia, ma al tempo stesso, se si riflette, non certo primo colpevole di ciò che è diventato. Entrambi silenziosi, meditativi ma spietati.
Non è un caso che l'immagini si somiglino così tanto, forse.
Sarebbe stato simile a: Apocalypse Now, Il Padrino
La quiete dopo la tempesta (e prima di un'altra), il momento di fare i conti con la propria umanità, che spesso non è cosa buona: il lutto, l'invidia, la paura, la rabbia, sono temi che Malick, soprattutto nella prima parte di carriera, ha sempre maneggiato con eleganza ed efficacia. Jon e Danaerys come i due amanti furiosi de La Rabbia Giovane, un Tiryon scurissimo e combattuto come il Sam Shepard de I giorni del cielo, un esercito stremato da una lunga guerra che attende la fine come ne La sottile linea rossa. I suoi tempi dilatati e le sue fotografie da lacrime agli occhi avrebbero dato un respiro ampissimo ad una puntata più dialogato che agita, ma con alcuni sprazzi di azione che ne La sottile linea rossa colpivano a sorpresa, come se in battaglia ci fossimo noi.
Sarebbe stato simile a: La sottile linea rossa, The new World
Una prima parte più spiccatamente fantasy, una battaglia infinita nella seconda: lo stile eccessivo del folle Mad Max - Fury Road avrebbe reso certamente la carneficina che occupa buona parte dell'episodio memorabile e avrebbe riscattato una scrittura non eccezionale.
Gli immacolati versione uomini servi di Immortal Joe che si spruzzano in bocca la bomboletta argentata e Verme Grigio che si lancia in battaglia urlando il famoso "Io vivo, io muoio, io vivo ancora...ammiratemi!"
Jon Snow continua a stare zitto e fare versi in perfetto stile Tomhardesco (poteva starci bene la museruola anche a lui), e la "Mad Queen" Daenerys versione "il Fattore": uno mitraglia cecato da entrambi gli occhi, totalmente a caso, l'altra cecata dalla rabbia spara fuoco su tutto e tutti.
Sarebbe stato simile a: Mad Max - Fury Road
Solo il Maestro dell'Imprevedibile, dell'Imponderabile e dell'Inconscio Umano, avrebbe potuto partorire l'ultimo episodio della Serie TV più criticata, amata, odiata, teorizzata e più famosa del mondo. Avrebbe potuto dirigere un episodio talmente complicato e intricato, da un punto di vista narrativo, che George R.R.Martin stesso si sarebbe alzato e avrebbe gridato "teach me!".
L'epicità kolossal dal tratto di Dune, fino ad arrivare ad un "mood" finale degno di Twin Peaks - The Return.
L'epicità kolossal dal tratto di Dune, fino ad arrivare ad un "mood" finale degno di Twin Peaks - The Return.
Sarebbe stato talmente folle da non aver ricevuto alcun tipo di riserva da nessuna fanbase del globo: o perché non sarebbe stato capito da nessuno, o perché avrebbe tirato fuori da questo elegante matassa, diventata poi frettoloso e ingarbugliato groviglio mal cucito da Benoiff e Weiss, un qualcosa di pazzamente sano, o sanamente malato, decidete voi.












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